“Cento anni di design”. Una data che mi permette di riflettere sul successo dello studio ma anche e in particolar modo, l’impegno che è servito per ottenerlo. Sono la quarta generazione di un sogno nato nel 1920 per volontà del mio bisnonno Pilade Pini. Lui, grande ebanista dell’epoca, decise di dare vita alla sua fantasia; aprire il suo studio di design.

L’emozione è immensa mentre sfoglio delicatamente l’archivio fotografico PINI 1920. Il nostro concetto di design è diventato negli anni inimitabile grazie ad oggetti diventati vere e proprie opere d’arte come la Oscar Armchair, che nonostante stia per festeggiare sessanti anni è considerata ancora oggi come una delle poltrone reclinabili più belle e ricercate al mondo. Una linea di disegno che ha saputo arredare e disegnare gli interni di numerosi edifici storici internazionali come teatri, ministeri e grandi monumenti come la grande biblioteca storica dell’Accademia Navale di Livorno.

Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande” un pensiero che ha rivoluzionato non solo l’Ivrea Olivettiana ma anche la Livorno sognata prima dal bisnonno Pilade e poi portata avanti dal mio nonno, Nello Pini.

Non posso citare, in questo ricordo emozionale del centenario, il meraviglioso Palazzo di Cristallo Pini. Opera magnifica. Avanguardia pura con la sua facciata di cristallo, nata per far comunicare con l’intera città i 5 piani di mostra permanente del mobilio Pini. Una visione di store che ancora oggi è estremamente moderna e ancora purtroppo non imitata. In fondo quanti palazzi avete mai visto con all’interno un giardino con fontane e pesci? Ebbene, il Palazzo di Cristallo Pini ne aveva una al terzo piano. Questo edificio era qualcosa di più di cemento, acciaio e cristallo. Era un concept di vita, lavoro etico e volontà di migliorare il futuro collettivo.

Cento anni sono anche una grande occasione per disegnare il futuro dello studio. Arriveranno nuove tecnologie per aumentare l’efficienza grafica ed emozionale del design PINI 1920. Tecnologie che porteranno anche un sempre più efficiente aiuto per l’ambiente.

Il futuro che voglio per questo studio si basa sull’incontro e l’armonia di tre punti cardine “Sapere, fare, far sapere”. Il nostro sapere deve realizzare perfettamente il desiderio del nostro cliente. Il nostro design deve essere un valore per il nostro cliente. Il nostro studio deve continuare ad essere un faro dell’eccellenza. Professionalità, cortesia e ricerca della più alta etica al fine di migliorare la vita di tutti. Questo per me è il design.

Mario Managò Pini

“Sapere, fare, far sapere”.